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Sistema di gioco

Sistema di gioco

I difensori e i centrocampisti danno quindi appoggio e sostegno. Viceversa, i giocatori vicino al portatore di palla faranno corse a sostegno per dare appoggio. Questo principio vale anche nel caso in cui la palla venga gestita nella metà campo avversaria con i quattro giocatori avanzati. I centrocampisti e gli altri tre attaccanti si muoveranno per garantire opzioni di passaggio al portatore figura 2. Nel caso in cui il pivot venga marcato, i tre centrocampisti centrali permettono delle rotazioni fra di loro che portano a liberare un altro centrocampista per ricevere palla dai difensori figura 3.

In fase di gestione del pallone la squadra deve disporsi corta e larga: Palla ai difensori: I difensori non in controllo del pallone e i centrocampisti si dispongono in posizione diagonale rispetto alla sfera scaglionamento offensivo formando triangoli e dando più opzioni al portatore, il quale dovrà avere sempre tre possibilità a disposizione: Palla ai centrocampisti: Ecco quindi che gli interni di centrocampo potranno attaccare la profondità negli spazi liberati dagli attaccanti, con il pivot e i difensori che si allargano e danno opzioni di appoggio dietro.

La Grande Ungheria degli anni cinquanta , capace di vincere le Olimpiadi del e di arrivare alla finale del Campionato del Mondo del , proponendo un gioco tra i più spettacolari di sempre, propose una variazione del Sistema WM: La particolarità di questo Sistema consisteva nella possibilità di creare superiorità numerica nella parte offensiva del centrocampo, lasciando molto spazio ai tre rifinitori e, in particolare, a quello centrale. In un'epoca calcistica oramai lontana, quando non esistevano sponsor e maglie personalizzate a seconda del giocatore, veniva solitamente seguita la numerazione tradizionale derivata dalla piramide. Nonostante la regola fosse osservata in maniera alquanto rigida per es.: Le stesse linee guida venivano seguite dalle squadre che praticavano il WM.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. URL consultato il 28 novembre Il Littoriale. Portale Calcio: Estratto da " https: Tattiche del calcio. Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra. Namespace Voce Discussione. Visite Leggi Modifica Modifica wikitesto Cronologia. Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo ; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli. È comunque da questa formula che partono i due schemi gioco destinati alla massima diffusione nel periodo fra le due guerre: Come nella piramide, davanti al portiere prendevano posizione i due terzini, chiamati a presidiare la propria area di rigore senza specifiche funzioni di controllo nei confronti degli avversari.

Lievemente arretrato rispetto ai due laterali , aveva il doppio compito di opporsi al centravanti avversario e di capovolgere il fronte del gioco con precisi e potenti rilanci che mettevano in moto la controffensiva. In genere, il suo rinvio veniva raccolto dalle mezzali, che impostavano la manovra sulle ali, i cui cross chiamavano in causa, per la conclusione a rete, il centravanti. Rispetto alla piramide, inoltre , gli attaccanti non erano più disposti tutti e cinque su una medesima linea: In tal modo, passando dal della piramide a un più articolato , il metodo raggiunse il perfetto equilibrio numerico fra giocatori di difesa e di attacco.

Sino ad allora un attaccante che si trovasse più avanzato rispetto alla linea del pallone era considerato in posizione regolare soltanto se, al momento in cui partiva il passaggio destinato a raggiungerlo, almeno tre avversari normalmente due più il portiere , si frapponessero fra lui e la porta. Si trattava di una regola penalizzante per il gioco di attacco: Come conseguenza, si era sviluppata la tendenza a mantenere il centravanti arretrato, con il ruolo di rifinitore per gli interni che, partendo da lontano, potevano arrivare al gol senza cadere nella trappola del fuorigioco.

I due mediani laterali avanzavano e formavano, con le due mezzali, il quadrilatero di centrocampo, mentre le ali e il centravanti costituivano il terzetto di punta. Questi positivi risultati indussero, come sempre avviene, molte altre squadre ad adottare il nuovo schema tattico: Il tecnico Gipo Viani, resosi conto che il parco giocatori della Salernitana era troppo modesto per affrontare con successo, uomo contro uomo, le avversarie più forti, mise in atto un accorgimento semplice ed efficace, schierando con il numero 9, quindi come nominale centravanti, un giocatore che aveva invece caratteristiche difensive.

Come sempre, la tattica era tanto più funzionale quanto più efficaci ne erano gli interpreti.

Modulo di gioco nel calcio

Si tratta di un sistema di gioco già completo, cui manca però un elemento: la marcatura, cioè l'abbinamento di un proprio difensore a uno specifico attaccante . Il sistema di gioco come mezzo formativo. Corso per allenatori di Primo Grado. Secondo Livello Giovanile. Cremona 27 Maggio Relatore: Romani. Danilo Velini. Modulo Nel calcio moderno, fondamentalmente anche fra i dilettanti, l' è probabilmente il sistema ideale per sviluppare una buona. Come riesce una squadra ad essere organizzata in entrambe le fasi del gioco e a trovare soluzioni per ogni situazione? Come si può creare un percorso per. Perché il Napoli, in Italia, rappresenta l'esempio migliore per spiegare il senso della costruzione di un sistema per principi di gioco. Issuu is a digital publishing platform that makes it simple to publish magazines, catalogs, newspapers, books, and more online. Easily share. Il Sistema Variabile di Gioco za: piuttosto che i moduli, ciò che conta sono le funzioni e la loro dinamica. In una squadra di calcio, la disposizione in campo.

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